Una rosa de catorce pétalos – El amor en un soneto – II / Nueve rimas [y un soneto escondido] de tres poetisas italianas del Renacimiento: Vittoria Colonna, Chiara Matraini y Gaspara Stampa – Marcela Calembour

Una rosa de catorce pétalos – El amor en un soneto – II / Nueve rimas [y un soneto escondido] de tres poetisas italianas del Renacimiento: Vittoria Colonna, Chiara Matraini y Gaspara Stampa – Marcela Calembour

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vittoria Colonna [1490-1547]

Scrivo sol per sfogar l’interna doglia,
Ch’al cor mandar le luci al mondo sole;
E non per giunger luce al mio bel Sole,
Al chiaro spirto, all’ onorata spoglia.
Giusta cagione a lamentar m’invoglia,

Ch’io scemi la sua gloria assai mi dole;
Per altra lingua, e più saggie parole,
Convien ch’a Morte il gran nome si toglia.
La pura fè, l’ardor, l’intensa pena
Mi scusi appo ciascun, che ’l grave pianto
E’ tal, che tempo, nè ragion l’affrena.

Amaro lagrimar, non dolce canto,

Foschi sospiri, e non voce serena,
Di stil no, ma di duol mi danno il vanto.

[Claudio Monteverdi – O Come sei gentile – Il Settimo Libro dei Madrigali]

 

Sonetto XLVIII

Questo nodo gentil, che l’ alma stringe;
Poichè l’ alta cagion si fè immortale,
Discacciò dal mio cor tutto quel male,
Che gli amanti a furor spesso costringe.
Tanto l’ immagin false or non depinge
Amor nella mia mente, nè m’ assale
Timor; neè l’ aureo, nè ’l piombato strale
Tra freni, e sproni or mi ritiene, or spinge.
Con salda fede in quell’ immobil stato
M’ appresenta il mio lume un bel pensiero
Sopra le stelle, la fortuna, e ’l fato.
Nè men sdegnoso un giorno, nè più altero
L’ altro; ma sempre stabile e beato,
Questo Amor, ch’ ora è il fermo, il buono, e ’l vero.

Sonetto LXXVIII

Se per serbar la notte il vivo ardore
dei carboni da noi la sera accensi
nel legno incenerito arso conviensi
coprirli, sì che non si mostrin fore,
quanto più si conviene a tutte l’ore
chiuder in modo d’ogn’intorno i sensi,
che sian ministri a serbar vivi e intensi
i bei spirti divini entro nel core?
Se s’apre in questa fredda notte oscura
per noi la porta a l’inimico vento
le scintille del cor dureran poco;
ordinar ne convien con sottil cura
il senso, onde non sia da l’alma spento,
per le insidie di fuor, l’interno foco.

[Giovanni Gabrieli – Canzon per sonar]

Chiara Matraini [1515 – 1604]

Rima A LXXXIII C XLVIII

Com’esser può che in tanta doglia i’ viva,
rimasta senza te, dolce mia vita,
e fra sì perigliose onde smarrita,
del mar del pianger mio non giunga a riva?
O mia scorta celeste, eletta e diva,
puot’esser ver che sia da te sbandita
su in Ciel quella pietà che mi dea aita
e ‘l cor nel pianto a’ dolenti occhi apriva?
Tu pur m’amasti, e di virtute ardente
fu qui ‘l tuo amore, al mio pur sempre uguale,
il qual ancor non hai d’avere a sdegno.
Deh, se come ti calse ancor ti cale
di me, che vivo misera e dolente,
mostrami di pietade un caro segno.

Rima A XLVIII

Quant’ho più da lontan l’aspetto vostro,
più lo sento ne l’alma a parte a parte
scolpito e vivo, e ‘n ciascheduna parte
insignorirsi del mortal suo chiostro;
né poggio, sasso, o valle Amor m’ha môstro
fin dove il Serchio arriva o donde parte,
ch’io non vi veda con mirabil arte
scritto il nome ch’adorna il secol nostro.
Così potesse del mio amor far fede
il cor che nel partir vi lassai in pegno,
ond’ugual fosse amor sempre tra noi;
ché sì nel petto il bel nodo mi sede
ch’unqua nol cangerà tempo né sdegno,
ma sempre v’amerò viva e dapoi.

Rima XXIII

Fera son io di quest’ombroso loco,
che vo con la saetta in mezzo il core,
fuggendo, lassa, il fin del mio dolore,
e cerco chi mi strugge a poco a poco;
e, com’augel che fra le penne il foco
si sent’appreso, ond’ei volando fore
del dolce nido suo, mentre l’ardore
fugge, con l’ali più raccende il foco,
tal io,fra queste frondi a l’aura estiva,
con l’ali del desio volando in alto,
cerco il foco fuggir, che meco porto.
Ma, quanto vado più di riva in riva
per fuggir il mio mal con fiero assalto
lunga morte procaccio al viver corto.

Sonetto

Ritorna, alma del Ciel, candida Luna,
al primo giro tuo lucente e bella,
e con l’usato albor tuo rinnovella
il diadema d’argento ch’or s’imbruna.
Lasc’ir per terra all’ombra atra importuna
L’amato Endimion, cacciando quella
Fera che più gli piace e di tua stella
Eterni raggi alla tua fronte aduna.
Volgi i begli occhi al tuo divino sole,
proprio oggetto di te verace e degno,
ponendo a’ cervi tuoi veloci il freno.
Rompi con saldo et onorato sdegno
Ogn’ampia nebbia e vil ch’oscurar vuole
Il tuo lucido ciel chiaro e sereno.

[Incluido en una carta que la poetisa envía a su amie de plume Cangenna Lipomeni]

[Claudio Monteverdi – Lamento della Ninfa]

Gaspara Stampa [1523 – 1554]

Rima LIII

Se d’arder e d’amar io non mi stanco,
anzi crescermi ognor questo e quel sento,
e di questo e di quello io non mi pento,
come Amor sa, che mi sta sempre al fianco,
onde avien che la speme ognor vien manco,
da me sparendo come nebbia al vento,
la speme, che ‘l mio cor può far contento,
senza cui non si vive, e non vissi anco?
Nel mezzo del mio cor spesso mi dice
un’incognita téma: – O miserella,
non fia ‘l tuo stato gran tempo felice;
ché fra non molto porìa sparir quella
luce degli occhi tuoi vera beatrice,
ed ogni gioia tua sparir con ella.

Rima CIV

O notte, a me più chiara e più beata
che i più beati giorni ed i più chiari,
notte degna da’ primi e da’ più rari
ingegni esser, non pur da me, lodata;
tu de le gioie mie sola sei stata
fida ministra; tu tutti gli amari
de la mia vita hai fatto dolci e cari,
resomi in braccio lui che m’ha legata.
Sol mi mancò che non divenni allora
la fortunata Alcmena, a cui sté tanto
più de l’usato a ritornar l’aurora.
Pur così bene io non potrò mai tanto
dir di te, notte candida, ch’ancora
da la materia non sia vinto il canto.

Rima CCVIII

Amor m’ha fatto tal ch’io vivo in foco,
qual nova salamandra al mondo, e quale
l’altro di lei non men stranio animale,
che vive e spira nel medesmo loco.
Le mie delizie son tutte e ’l mio gioco
viver ardendo e non sentire il male,
e non curar ch’ei che m’induce a tale
abbia di me pietà molto né poco.
A pena era anche estinto il primo ardore,
che accese l’altro Amore, a quel ch’io sento
fin qui per prova, più vivo e maggiore.
Ed io d’arder amando non mi pento,
pur che chi m’ha di novo tolto il core
resti de l’arder mio pago e contento.

Textos e imágenes seleccionados por Marcela Calembour. Editado por Marcela Calembour.

Marcela Calembour

Autor
Categories: Literatura

Comments

  1. skid
    skid 8 mayo, 2018, 10:03

    Excellent site. Lоts ߋf useful information here.
    І am sending it to several friends ans aⅼsο sharing іn delicioᥙs.
    And naturaⅼly, thanks in your effort!

    Reply this comment
  2. Elias
    Elias 25 julio, 2018, 22:47

    Heya! I realize this is somewhat off-topic but I needed to ask.

    Does managing a well-established blog like yours take a large amount of
    work? I’m completely new to writing a blog however
    I do write in my journal on a daily basis. I’d like to start a blog so I can share my own experience and thoughts online.
    Please let me know if you have any kind of ideas or tips for
    new aspiring blog owners. Appreciate it!

    Reply this comment
  3. Aly
    Aly 10 abril, 2019, 22:38

    Hello there,

    My name is Aly. Would you have any interest to have your website here at cafemontaigne.com promoted as a resource on our blog alychidesign.com ?

    We are in the currently updating our do-follow broken link resources to include current and up to date resources for our readers.

    If you may be interested please in being included as a resource on our blog, please let me know.

    Thanks,
    Aly

    Reply this comment
  4. gamefly free trial
    gamefly free trial 3 mayo, 2019, 13:35

    Hi there just wanted to give you a quick heads up. The text in your post seem to
    be running off the screen in Opera. I’m not
    sure if this is a formatting issue or something to do with web
    browser compatibility but I figured I’d post to let
    you know. The design look great though! Hope you get the problem solved soon. Thanks

    Reply this comment
  5. minecraft download pc
    minecraft download pc 7 mayo, 2019, 06:45

    Pretty section of content. I just stumbled upon your site and in accession capital to claim that I get in fact
    enjoyed account your blog posts. Anyway I’ll be subscribing to your augment or
    even I fulfillment you get right of entry to constantly quickly.

    Reply this comment
  6. download minecraft for free
    download minecraft for free 8 mayo, 2019, 10:17

    I for all time emailed this weblog post page to all my contacts,
    for the reason that if like to read it afterward my links will too.

    Reply this comment
  7. Aly
    Aly 24 mayo, 2019, 12:44

    Hello there, My name is Aly and I would like to know if you would have any interest to have your website here at cafemontaigne.com promoted as a resource on our blog alychidesign.com ?

    We are updating our do-follow broken link resources to include current and up to date resources for our readers. If you may be interested in being included as a resource on our blog, please let me know.

    Thanks, Aly

    Reply this comment
  8. how to get help in windows 10
    how to get help in windows 10 28 mayo, 2019, 21:48

    This piece of writing presents clear idea for the new visitors
    of blogging, that in fact how to do running a blog.

    Reply this comment
  9. gamefly free trial
    gamefly free trial 30 mayo, 2019, 22:13

    Hi there to every single one, it’s really a good
    for me to pay a visit this web page, it includes useful Information.

    Reply this comment
  10. gamefly free trial
    gamefly free trial 5 junio, 2019, 14:49

    Wow, incredible weblog structure! How long have you ever been running a blog for?
    you make running a blog look easy. The entire glance of your website is excellent, let alone
    the content material!

    Reply this comment

Write a Comment

Your e-mail address will not be published.
Required fields are marked*