Monologo del Caos – Alessandro Spoladore

Monologo del Caos – Alessandro Spoladore

Monologo del Caos

 

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Scanniamoci, ancora un po’. Se insisti ancora un po’ arriverai primo credimi, non cedere e fotti il prossimo suvvia. Alla fine vale la pena per vivere una vita… una vita riflessa. Chi si ferma è perduto! Non devi in assoluto rivolgere il tuo pensiero a concezioni inutili per Dio! Sarai un fallito se le tue aspettative saranno alimentate da un pensiero inutile per il sistema. Sintetizzati, non pensare a nulla, agisci, giacché questa è l’unica chiave per vivere il presente. Poi, se avrai un po’ di tempo libero, lancialo nella rete, per far sapere al mondo che vivi una vita presente, autentica ed originale. Il mondo alla fine deve sapere che sei felice. Sei così unico nel tuo genere che sarebbe opportuno sfoderare la tua meravigliosa essenza benefica, sei così spirituale che dovresti far sapere a tutti, attraverso un pubblico che ti ama, che ci sei riuscito.

La demenza della disperazione quasi fosse l’abisso della scemenza è arrivata. Abbiamo confuso l’ebbrezza della carenza con il paradiso dell’assenza. Vedo Cristo solitario camminare attraverso la foresta aberrante della calogna, pellegrino errante nella realtà dell’incoscienza, narra favole all’osservatore delle parabole delle metafore… metafore d’amore, metafore di salvezza, metafore d’illuminazione, sì, metafore: immagini delle immagini, racconti di racconti, parole di parole… maschere, persone. Siamo noi o siamo altri? Dimenticanza d’effetto di quella sensazione, amara ed aspra, piacevole e dolente, come l’amore che tradisce, come il tradimento compreso dalla natura di un colore; che colore? Quello della speranza senza nome, quello del tramonto dell’onore, quello di un bagliore.

Incongruenza, degenero, evoluzione, tecnologia, crescita demografica, beneficenza pubblica, inflazione cosmica, civiltà, onore, virtù, selezione naturale, istigazione all’odio, libertà di espressione, democrazia, tolleranza, oppressione, anarchia, giustizia, equità, eroicità, estremismo intellettuale, intellettualità estrema, progressismo liberale, liberalismo progressivo, portavoce, voce porta, porta aperta, porta chiusa, salvaguardia della tradizione, tradizione che salvaguarda, conflitto umanitario, Umanità in conflitto, orgasmo inaspettato, orgasmo oltraggioso, orgasmo avvenuto, orgasmo cosmico, cosmico orgasmo, sintesi, sintesi orgasmica, orgasmo sintetico, oltranza di pensiero, pensiero d’oltranza, eccesso d’informazione, informazione in eccesso, cesso d’informazione, formazione in eccesso, formazione nel cesso, discarica onirica, sogno d’ambizione, ambizione defecante, defecazione autonoma, autonomia illusoria, illustre onorificenza, onorificenza onorifica, tendenza di pensiero, pensiero di tendenza, successo, decesso, amplesso, complesso, annesso, progresso, adesso… fede, credenza, sacrificio, edificio, patto, atto, legge, rispetto, cospetto, riverenza, cameratismo, fondamentalismo, estremismo, -ismo, esseri senzienti, sentenze inderogabili, inderogabili essenze, essenze insostenibili, perdono misericordioso, misericordie intolleranti, intolleranze mistiche, mistica orgiastica, orge di potere, potere orgiastico, erotico, egoico, onorifico, retorico, demagogico, ostico, caustico, classico, clastico, fantastico… iconoclastico!

Quando l’inquietudine
persiste ed insiste
senza pausa esistente

quando il corpo non contiene
l’anima che si espande
grida lo spirito

quando il grido non basta
e hai messo la tua anima all’asta
il tuo spirito non ha casta

quando hai visto l’essenza
e ha provocato assenza

inderogabile è l’immanenza

pensi di vivere
o vivi?

Materia astratta generale
origine fisica immateriale
principio paradosso astrale.

“Nel mondo le cose vanno così: gli uomini si fabbricano degli dèi e venerano le loro creazioni. Sarebbe invece opportuno che gli dèi venerassero gli uomini.”

Nag Hammadi, 1945, Vangelo di Filippo (Codice II, 51, 29 – 86, 19)

 

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Alessandro Spoladore

Padova, 29 agosto 2018

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Categories: La Stravaganza